Paul Hodgson, Untitled (The Object as Verb), 2025
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Ragioni principali per investire
Rendimento: Un investimento di €500 potrebbe raggiungere un valore stimato di €917 in 3 anni.
Rapporto costo/Rendimento: con solo 3.6% di costi totali annuali, il vostro profitto netto potrebbe essere del 22.4% all'anno.
Riconoscimento istituzionale: Questo dittico unico di Paul Hodgson riflette il suo approccio artistico incentrato sul concetto e la sua crescente presenza nel circuito istituzionale; lo sconto del 20% offre un'interessante opportunità di acquisto in un contesto di disponibilità limitata.
Descrizione
- Orizzonte temporale 1–3 anni: Disinvestimento previsto tra il 2027 e il 2029 per cogliere il momentum in atto nel mercato di Paul Hodgson e il crescente riconoscimento da parte degli investitori istituzionali.
- 22.4% di ROI netto annuo (scenario equilibrato): Basato su uno scenario ponderato in base alla probabilità, utilizzando dati di vendita comparabili e le performance osservate di artisti contemporanei simili.
- 27.6% di ROI netto annuo (scenario ottimistico): Riflette uno scenario al rialzo più forte, sostenuto dalla crescente presenza istituzionale di Hodgson, dalle prossime mostre e dalla disponibilità limitata delle opere.
- Sconto del 11.4% rispetto al mercato: Il prezzo di ingresso è stato verificato al di sotto del valore di mercato attuale al netto delle commissioni, a sostegno di una base di acquisizione interessante.
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- VaR 86.1%: Probabilità modellizzata che il valore dell'Asset superi l'investimento iniziale dopo tre anni.
- Deviazione standard (31.0%): Riflette una volatilità da moderata ad alta, tipica degli artisti emergenti contemporanei con mercati secondari in crescita ma ancora in fase di sviluppo.
- 5 Principali casi comparabili: Il caso di investimento si basa su cinque vendite comparabili rilevanti, che forniscono una solida base per la valutazione e le proiezioni di crescita.
“Untitled (The Object as Verb)” di Paul Hodgson rappresenta un punto di accesso avvincente all'opera di un artista britannico acclamato dalla critica, la cui pratica si fonda su una rigorosa indagine intellettuale e su una validazione istituzionale. Le opere di Hodgson sono presenti in importanti collezioni, tra cui il Victoria and Albert Museum, il British Museum, SFMOMA, LACMA, nonché in importanti collezioni private come quelle di Dakis Joannou e della famiglia Ambani.
Paul Hodgson è un artista multidisciplinare britannico nato nel 1972 a Shrewsbury, nel Regno Unito, e residente a Londra. Ha studiato Belle Arti all’Università di Newcastle upon Tyne (BA, 1991–1995) e successivamente ha conseguito un Master in Incisione presso il Royal College of Art di Londra (1998–2000).
La sua pratica artistica è caratterizzata da un rigoroso impegno intellettuale nei confronti dei fondamenti della percezione visiva. Lavorando con una vasta gamma di mezzi espressivi, Hodgson indaga costantemente il rapporto tra osservazione e interpretazione.
Al centro del suo approccio vi è il concetto di “studio dello scultore”, inteso non solo come spazio fisico di lavoro, ma come campo concettuale di sperimentazione e revisione. All’interno di questo quadro, egli esplora l’interazione dinamica tra soggetto e oggetto, spingendo gli spettatori a mettere in discussione le proprie convinzioni sulla rappresentazione. Le idee all’interno dello studio rimangono fluide, evolvendo attraverso un dialogo continuo tra oggetto e immagine.
Il lavoro di Hodgson si muove spesso tra costruzioni tridimensionali e rappresentazioni bidimensionali. Egli crea strutture temporanee e allestimenti scenografici nello studio che fungono da luoghi per testare le idee. Queste costruzioni possono infine esistere come sculture autonome o servire da base per disegni, stampe e dipinti. Attraverso questo processo, l’atto del fare — insieme alle sue incertezze e trasformazioni intrinseche — rimane visibile, diventando parte integrante dell’esperienza dello spettatore di fronte all’opera finita.
La sua pratica artistica richiede un grande dispendio di tempo, poiché ogni dipinto necessita di un periodo considerevole per essere completato. Di conseguenza, la disponibilità delle sue opere rimane limitata: un fattore importante che contribuisce a una domanda costante, portando spesso alla creazione di liste d’attesa tra i collezionisti e alimentando una pressione al rialzo sui prezzi.
Le sue opere fanno già parte delle collezioni di importanti istituzioni, tra cui la Royal Academy of Arts, il Victoria and Albert Museum, l’Arts Council Collection e il British Museum nel Regno Unito, nonché il San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA), il Los Angeles County Museum of Art (LACMA) e il Pérez Art Museum Miami negli Stati Uniti, e istituzioni quali la Wilhelm-Morgner Haus e la Kunsthalle Hamburg in Germania, e molte altre.
Le sue opere sono inoltre presenti in numerose importanti collezioni private, tra cui quelle di Dakis Joannou, George Economou, Elie Khouri, Florence Lim, Mohammed Al-Tajir, dello sceicco Saud bin Mohammed bin Ali Al-Thani e della famiglia Ambani, tra gli altri.
Mostra personale e collettive selezionate:
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2026 & Prossimi
È in programma una mostra presso la Iyad Qanazea Gallery, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti (settembre 2026) – Mostra personale
È in programma una mostra presso il Design Museum di Londra, Regno Unito (giugno 2026) – Mostra personale
“Zot”, Varvara Roza Galleries, Londra, Regno Unito (27 febbraio-25 marzo) – Mostra personale
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2025
“Staged”, Arkas Art Center, Smirne, Turchia – Mostra collettiva
“Strings Attached Chapter II”, Pipeline, Londra, Regno Unito – Mostra
“Strings Attached Chapter I”, Pipeline, Londra, Regno Unito – Mostra collettiva
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2024
“How to Generate an Object”, Richard Parr Associates, Londra, Regno Unito – Mostra personale
“Replica della Nostalgia”, Dollhouse, Londra, Regno Unito – Mostra collettiva
“ Biennale del Disegno 2024”, Drawing Room, Londra, Regno Unito – Mostra collettiva
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2022
“ Miti e sogni”, Arkas Art Center, Smirne, Turchia – Mostra collettiva
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2020
“Summer Exhibition”, Royal Academy of Arts, Londra, Regno Unito – Mostra collettiva
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2019
“The Rising Tide: Women at Cambridge”, Milstein Exhibition Centre - Biblioteca dell’Università di Cambridge, Cambridge, Regno Unito – Mostra collettiva
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2017
“Grey and Beige Portfolio”, Museo Elgiz, Istanbul, Turchia – Mostra collettiva
“Summer Exhibition”, Marlborough Gallery, Londra, Regno Unito – Mostra collettiva
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2016
“ING Discerning Eyes Exhibition”, The Mall Galleries, Londra, Regno Unito – Mostra collettiva
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2015
“Crossing Lines”, The Gallery on the Corner, Londra, Regno Unito – Mostra collettiva
“Small Faces, Large Faces”, Museo Elgiz, Istanbul, Turchia – Mostra collettiva
Il dipinto in questione è emblematico della pratica artistica di Hodgson ed è stato incluso nella recente mostra personale Zot (27 febbraio–25 marzo 2026) presso la Varvara Roza Galleries di Londra.
La mostra ha offerto una panoramica completa del suo approccio multimediale, fornendo una visione approfondita del suo processo creativo, in particolare della sua esplorazione di come le idee migrino attraverso diversi mezzi espressivi. Lavorando con fluidità tra pittura, scultura, installazione, disegno e fotografia, Hodgson si confronta con le qualità temporali distintive inerenti a ciascun mezzo.
Egli incorpora e rielabora frequentemente frammenti tratti dall’immaginario di altri artisti, trasformandoli attraverso l’inversione, l’interazione tra testo e astrazione e la combinazione di processi analogici con strumenti digitali. Attraverso questo metodo, elementi visivi familiari vengono decostruiti e ricontestualizzati, generando nuovi significati.
Anche il testo svolge un ruolo ricorrente nel suo lavoro, apparendo spesso sotto forma di affermazioni concise che sembrano più suggerimenti o proposizioni che dichiarazioni fisse.
Esperto

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