Cosa sono gli asset alternativi e come funzionano?
Gli asset alternativi sono investimenti che si collocano al di fuori delle tre classi di attivi tradizionali: azioni quotate, titoli a reddito fisso (obbligazioni) e immobili classici. La categoria comprende beni tangibili, spesso legati a passioni personali, come arte, vino, whisky, orologi di lusso, auto d'epoca, diamanti, carte da collezione e oggetti da collezione.
In cosa si differenziano gli asset alternativi da azioni, obbligazioni e immobili
Gli asset alternativi si scambiano tipicamente in mercati più piccoli e meno liquidi rispetto ai titoli quotati. Non esiste una borsa centrale, né un prezzo quotato quotidianamente, né alcuna garanzia che un acquirente sia disponibile quando un investitore desidera vendere. Il valore è determinato invece da rarità, condizione, provenienza, qualità artigianale e domanda da parte dei collezionisti — fattori che si comportano diversamente rispetto agli utili aziendali o ai tassi d'interesse.
Le principali categorie di asset alternativi
- Arte: dipinti, sculture e stampe, il cui valore dipende dalla reputazione dell'artista, dalla provenienza e dalla storia espositiva.
- Vino e whisky: valutati in base al produttore, all'annata o all'età, ai punteggi della critica e alle condizioni di conservazione.
- Orologi: valutati in base al marchio, al numero di referenza, al volume di produzione e all'originalità.
- Auto classiche e da collezione: valutate in base al marchio, al modello, alla storia sportiva e alla qualità del restauro.
- Diamanti e pietre preziose: valutati in base a caratura, taglio, colore, purezza e certificazione.
- Oggetti da collezione: carte da collezione, sneaker, borse e set LEGO ritirati dal mercato, valutati in base a rarità, condizione e domanda culturale.
Periodi di detenzione tipici
Gli asset alternativi vengono generalmente detenuti più a lungo rispetto ai titoli quotati. A seconda della categoria e della piattaforma, i periodi di detenzione variano spesso da tre a sette anni, poiché i prezzi richiedono tempo per riflettere rarità e domanda, e i mercati secondari sono meno profondi rispetto alle borse pubbliche.
Potenziali benefici
Gli investitori si avvicinano agli asset alternativi per fattori di rendimento diversi da quelli dei mercati finanziari, per la natura tangibile e spesso da collezione del bene, e per la possibilità di aggiungere al portafoglio una categoria che non si muove all'unisono con azioni e obbligazioni.
Rischi principali
Gli asset alternativi comportano rischi diversi rispetto ai titoli tradizionali: le valutazioni sono stime e non prezzi di mercato, gli acquirenti possono scarseggiare quando un investitore desidera vendere, l'autenticità e la condizione devono essere verificate da esperti, e i prezzi dipendono da tendenze dei collezionisti che possono cambiare nel tempo.
Gli asset alternativi sono adatti a tutti gli investitori?
Gli asset alternativi sono adatti a investitori che comprendono l'illiquidità e l'incertezza di valutazione che comportano e che li considerano un complemento, non un sostituto, di un portafoglio tradizionale.
Come si inserisce Splint Invest in questo quadro?
Splint Invest offre agli investitori un accesso frazionato ad asset alternativi selezionati professionalmente in categorie come arte, vino, whisky, orologi e oggetti da collezione, senza richiedere il capitale necessario per acquistare un intero bene.
Il capitale è a rischio. Gli asset alternativi sono illiquidi e il loro valore può sia diminuire che aumentare. Le previsioni e gli scenari di rendimento sono stime e non garanzie. Si prega di consultare l'intera documentazione d'investimento prima di investire.
La categoria Arte di Splint Invest comprende 295 Asset artistici frazionati, con Release avvenute tra dicembre 2022 e luglio 2026 – da nomi museali del dopoguerra e della Pop Art come Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat a una presenza street art guidata da Banksy, fino a una generazione di pittori e fotografi contemporanei – tra cui Raghav Babbar, Móyòsóré Martins e Ksenia Pasyura – che stanno costruendo attivamente i propri risultati d'asta e la propria rappresentanza in galleria.
Cinque precedenti - Schnabel, Condo, Brown, Scharf e Guston - raccontano i percorsi possibili di un ciclo speculativo nel mercato dell'arte, e perché Willem e McCormick non l'hanno ancora completato.
